Il Safety Expo 2026 apre nuove prospettive per Trentino Sicurezza

Grande riscontro a Bergamo per HirundoSafe e Compact25, che hanno favorito il confronto con professionisti e potenziali partner

Circa 11 mila presenze in due giornate, oltre 300 espositori e un programma di più di cento appuntamenti: sono i numeri con cui si è chiuso il Safety Expo 2026, la manifestazione di riferimento in Italia per la salute e sicurezza sul lavoro, ospitata il 16 e 17 settembre dalla Fiera di Bergamo. Tra le aziende presenti anche Trentino Sicurezza, che allo stand 8 del padiglione A ha incontrato consulenti, responsabili e addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP e ASPP), installatori e progettisti provenienti da tutta Italia e, in alcuni casi, perfino dall'estero.

L'evento ha così offerto a imprese e professionisti una preziosa occasione per discutere delle criticità che continuano a emergere nei luoghi di lavoro, soprattutto se si considera che le norme, da sole, non bastano a prevenire gli infortuni, ma devono tradursi in sistemi adeguati alle condizioni operative. Per questo, il confronto tra chi progetta le soluzioni e chi le utilizza ogni giorno diventa essenziale per individuare le difficoltà ancora prive di una risposta efficace.

Un dialogo al quale ha contribuito anche Trentino Sicurezza, portando a Bergamo la propria esperienza nei lavori in quota e negli spazi confinati. In particolare, l'amministratore unico Salvatore Ruocco e il direttore commerciale Andrea Verri hanno rappresentato l’azienda, presentando alcune delle soluzioni sviluppate in questi ambiti e raccogliendo le osservazioni di interlocutori con competenze ed esigenze differenti.

Le soluzioni presentate a Bergamo, da HirundoSafe a Compact25

Ad attirare maggiormente l’attenzione dei visitatori ci hanno pensato HirundoSafe e Compact25, due dispositivi nati per affrontare situazioni nelle quali la protezione dell’operatore deve necessariamente conciliarsi con accessi complessi e spazi di manovra limitati.

Nel caso degli interventi in fune sotto gronda, per esempio, l’operatore deve riuscire a mantenere una posizione che gli permetta di lavorare con stabilità, senza danneggiare gli elementi dell’edificio. È proprio per rispondere a questa duplice esigenza che Trentino Sicurezza ha sviluppato HirundoSafe, una piattaforma robusta sulla quale è possibile operare in piedi oppure da seduti. Collegato a punti di ancoraggio certificati secondo la norma EN 795 o a ganci da tetto conformi alla EN 517, il dispositivo permette di intervenire nelle aree sottogronda senza ricorrere a ponteggi o piattaforme elevabili, mentre il design ergonomico contribuisce a ridurre la fatica dell’operatore. 

Panoramica dello stand di Trentino Sicurezza al Safety Expo 2026

Un interesse analogo ha riguardato Compact25, gruetta leggera, compatta e richiudibile, progettata per gli interventi e il recupero di persone o materiali negli spazi confinati, come cisterne, serbatoi e silos. Alla versatilità garantita dalle diverse basi di fissaggio si aggiunge la compatibilità con dispositivi anticaduta retrattili dotati di funzione di recupero, che permette di adattare Compact25 alle specifiche condizioni operative.

Presenti nello stand, naturalmente, anche RailSafe, linea vita rigida orizzontale per le operazioni in quota, e TsSafe Omni, linea vita orizzontale dotata di pali telescopici regolabili. Nel loro insieme, le quattro soluzioni hanno aperto il dibattito sull’offerta più ampia di Trentino Sicurezza, mettendo in relazione i sistemi presentati con i problemi affrontati ogni giorno dai professionisti presenti.

Il valore di un confronto che prosegue oltre la fiera

È soprattutto la possibilità di incontrare interlocutori qualificati a motivare la presenza di Trentino Sicurezza a Bergamo. Lo sottolinea anche l'amministratore Ruocco: «Per la nostra azienda è importante partecipare a questa fiera, sia per dare continuità alla presenza sia perché riunisce molte professionalità di nostro interesse, come consulenti della sicurezza nei luoghi di lavoro, RSPP, ASPP, installatori e progettisti».

Il programma di corsi e workshop, dopotutto, ha richiamato un pubblico specializzato anche allo stand di Trentino Sicurezza, visitato da numerosi consulenti interessati a possibili collaborazioni, oltre che da installatori, distributori, rivenditori e clienti finali.

«La fiera è andata bene: abbiamo incontrato molti visitatori e riscontrato un buon interesse per i nostri prodotti», osserva Verri. «Essere presenti garantisce visibilità sul territorio e permette di confrontarsi con professionisti che, al di fuori di occasioni come questa, non è sempre facile incontrare. Alcuni dei contatti avviati potrebbero ora trasformarsi in nuove sinergie e collaborazioni».

Al di là dei numeri, infatti, il valore del Safety Expo risiede soprattutto nella capacità di riunire competenze diverse e creare occasioni di contatto. Per Trentino Sicurezza, il bilancio della partecipazione non può quindi che tradursi in nuove prospettive, sostenute dai rapporti avviati e da un dialogo tecnico destinato a proseguire anche dopo la chiusura della fiera.

Sistemi per i lavori in quota e gli spazi confinati esposti nello stand di Trentino Sicurezza

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